Ti ho sposato per ignoranza

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Ti ho sposato per ignoranza

“Ti ho sposato per ignoranza”

“Ti ho sposato per ignoranza” di Gianfranco Gallo da Pasquale Petito, con Gianfranco Gallo, Massimiliano Gallo e una compagnia di ottimo livello. Una antica farsa di Pasquale Petito, dunque , è lo spunto per un esilarante spettacolo, il cui titolo originale, “’A scarrecavarrile” (“A Scarica barile”), spiega tutta la trama: storia di tradimenti e perdoni nel segno di una grande tradizione comica rinnovata, protagonista incolpevole un bastone da uomo che fa da asse per una serie di costruzioni comiche di grande eleganza ed efficacia.

Il lavoro di Pasquale Petito somiglia più alle pochade francesi che alle farse del più rinomato Antonio Petito ma è interessante proprio per questo aspetto, visto che anticipa lo stile e la forma di colui il quale fu forse il più grande commediografo napoletano e cioè Eduardo Scarpetta. Gallo ci mette del suo per cui lo spettacolo acquista modernità e forza nella sua rielaborazione, quasi una riscrittura per un testo del quale il nostro autore conserva più che altro lo spunto centrale che è poi la vera  macchina teatrale dell’antica farsa.

Una messa in scena di sicuro effetto che trascinerà lo spettatore in un’epoca, passata e indefinita allo stesso tempo, nella quale ritroverà  una vis comica, un linguaggio e un’attualità del tutto originali e vicini al moderno sentire.

I fratelli Gallo bravissimi  e oramai  esperti interpreti del teatro comico di genere sono garanzia di divertimento.

Con loro in scena , il loro nipote Gianluca Di Gennaro, oramai vera star delle fiction TV nazionali e la figlia di Gianfranco, Bianca.

 

Gianfranco Gallo     Massimiliano Gallo

I fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo sono gli eredi dei fratelli Giuffrè, dei Maggio, dei De Filippo, di quella nobile tradizione teatrale  napoletana che si tramanda di padre in figlio, da Maestro a discepolo come il segreto di un impasto in cui gli ingredienti e le dosi non li trovi in nessun libro. Figli d’arte, di quel Nunzio Gallo che tra gli anni 50 e i 60  vinceva  un Festival di San Remo, una “Canzonissima” e vari Festival di Napoli, i Gallo sono oggi una realtà nel panorama dello spettacolo partenopeo. Eppure i due fratelli sono così diversi l’uno dall’altro che verrebbe da pensare che forse, il vero segreto della loro armonia, sia proprio nelle loro differenze.

 

In passato Gianfranco  e Massimiliano hanno lavorato , ricoprendo sempre ruoli  principali, con i più bei nomi del teatro napoletano e nazionale, da Lina Sastri a  Carlo Giuffrè ad Angela Pagano, Leopoldo Ma stelloni, Peppe Barra, Marisa Laurito e ancora Rosalia Maggio, Angela Luce, Carlo Croccolo, Antonio Casagrande. Sono stati diretti da registi quali Roberto De Simone, Gino Landi, Enrico Maria Lamanna. Da anni ormai frequentano da protagonisti anche il Cinema e la TV.

Napoli Ottobre 1990       

 

….Non sono un lungimirante nel senso paranormale del termine; sono semplicemente un attento osservatore della fauna teatrale, delle sue crescite, delle sue crisi, dei suoi ristagni. Forte , dunque, di questa capacità io credo che il Teatro Napoletano stia per arricchirsi di due pregevoli “pezzi”. Due giovani dotati di bel talento e ricchi di incondizionato amore per tutto quello che viene dal Teatro, che parla la lingua del Teatro; tutto quello che di bello, di brutto, di cattivo gusto, di disonesto, di poetico, avviene nell’angusto e, spesso, soffocante spazio teatrale. Gianfranco e Massimiliano sono dotati di tutte le forze indispensabili per affrontare i rischi, per tamponare le falle, per godere i successi e per meritarli: due rari casi di giovani che hanno capito che il Teatro si fa per il Pubblico, che al Pubblico si dedica e si consacra il lavoro dell’attore, sia nel buio dell’anonimato che nella luminosità del protagonismo. A questi ragazzi, che la mia naturale predisposizione socratica mi fa considerare discepoli, auguro di proseguire il viaggio senza patemi , senza fermarsi mai, soprattutto quando credono di intravedere la stazione di arrivo.

 

Aldo  Giuffrè